24 ottobre 2026 – Inaugurazione della mostra Ugo di noi, con Ricky e Gianmarco Tognazzi

Ugo di noi, Pordenone abbraccia Tognazzi: folla ed emozione a Villa Cattaneo

Grande partecipazione all’inaugurazione della mostra nazionale curata da Marco Dionisi Carducci. Ricky e Gianmarco Tognazzi accolti dall’affetto della città. Visite gratuite fino al 9 dicembre

C’era chi accennava una supercazzola a mezza voce, chi si fermava commosso davanti a un quaderno di ricette, chi cercava con lo sguardo Ricky e Gianmarco per stringere loro la mano. Sabato 24 ottobre Villa Cattaneo si è riempita come raramente accade: Pordenone ha risposto in massa all’inaugurazione di “Ugo di noi”, la mostra nazionale dedicata a Ugo Tognazzi che il Circolo Culturale Eureka ETS porta per la prima volta nel Nordest, nel percorso verso Pordenone Capitale italiana della Cultura 2027, nell’ edizione più ampia e sontuosa che sia mai stata realizzata.

Nella splendida cornice della villa di Villanova si sono ritrovati pubblico e istituzioni. Presenti il ministro per i Rapporti con il Parlamento Luca Ciriani e l’assessore alla cultura del Comune di Pordenone Alberto Parigi con i colleghi di giunta Elena Ceolin e Walter De Bortoli.

Un abbraccio che ha commosso tutti

Dopo i discorsi delle autorità e il taglio del nastro, uno dei momenti più toccanti della giornata: Ricky e Gianmarco Tognazzi hanno ritrovato Sergio Mantello, figlio delle persone che si prendevano cura della casa di Ugo a Velletri, oggi residente nella vicina Bibione. Cresciuti insieme, per i due fratelli Sergio è da sempre un fratello in più, e l’abbraccio tra loro ha commosso tutti i presenti.

Poi le porte si sono aperte e la mattinata ha preso il ritmo di una festa. Il curatore Marco Dionisi Carducci ha guidato i tanti visitatori sala dopo sala, raccontando aneddoti, retroscena e storie dei pezzi esposti, con la passione di chi quel materiale lo ha cercato, studiato e messo in dialogo. Sui volti, stupore e gioia: c’è chi rideva ricordando una battuta, chi si commuoveva riconoscendo un volto, chi scattava fotografie per non perdere nemmeno un dettaglio.

Tutto il genio di Ugo, dall’avanspettacolo ad Amici miei

Perché “Ugo di noi” racconta davvero tutto il genio di Tognazzi. Si parte dalle origini nell’avanspettacolo, si attraversa la stagione della televisione, si arriva al cinema: prima quello leggero, poi quello impegnato che lo ha reso uno dei volti più profondi della commedia all’italiana. E ancora il teatro, la cucina, vera passione di una vita, e lo sport. Una sezione magnifica è dedicata ad Amici miei, il film che ha consegnato il conte Mascetti e la sua banda alla memoria collettiva del Paese.

Molti materiali esposti non erano mai usciti dai luoghi in cui sono custoditi. Tra le rarità più ammirate ci sono gli originali dipinti a mano da cui furono tratti i manifesti di numerosi film: La marcia su Roma, Amici miei, Le olimpiadi dei mariti e molti altri, piccoli capolavori della grande stagione del cinema dipinto a pennello. Grande emozione davanti al David di Donatello che Tognazzi conquistò per L’anatra all’arancia e Amici miei, le due interpretazioni del 1975 che segnarono uno dei vertici della sua carriera. I visitatori si sono soffermati a lungo sugli oggetti personali di Ugo, sui suoi quaderni con le ricette scritte di suo pugno, testimonianza di un uomo che amava definirsi “un cuoco prestato al cinema”, e perfino sulla sceneggiatura originale di Pietro Germi per Amici miei, il film che il regista non fece in tempo a dirigere e che Mario Monicelli portò sul set nel 1975. Davanti a quelle pagine, in molti si sono fermati in silenzio.

Foto, autografi e una firma per ricordare

Lungo tutto il percorso, Ricky e Gianmarco Tognazzi, visibilmente emozionati, hanno ricevuto l’abbraccio di Pordenone e lo hanno ricambiato con una disponibilità rara: foto, autografi, strette di mano, ricordi condivisi. Nessuno è rimasto a mani vuote. Per molti è stato come ritrovare, attraverso i figli, un po’ della straordinaria umanità di Ugo Tognazzi.

Il percorso, multimediale e interattivo, accompagna il visitatore anche oltre le teche: durante ogni visita è possibile vedere “La voglia matta di vivere”, il documentario girato da Ricky Tognazzi che ripercorre le tappe di una vita straordinaria, mentre i contenuti sono accessibili anche in inglese tramite QR Code.

A chiudere la mattinata, le autorità hanno lasciato una dedica e una firma sul grande cartellone con il titolo della mostra, Ugo di noi: un gesto semplice che resterà come memoria di una giornata speciale, la prova di quanto Ugo Tognazzi sia ancora, appunto, uno di noi.

Orari e informazioni

La mostra, curata da Marco Dionisi Carducci con la supervisione di Ricky Tognazzi e il supporto archivistico di Gianmarco Tognazzi, prosegue a Villa Cattaneo, in via Villanova di Sotto 16, fino al 9 dicembre. È aperta il venerdì dalle 15 alle 19, il sabato e la domenica dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 19. L’ingresso è gratuito e senza prenotazione. Sono previste diverse aperture straordinarie e numerosi eventi legati alla mostra: il calendario completo è su www.circoloeureka.it/mostra-tognazzi-pordenone. Per informazioni: info@circoloeureka.it.